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Metame, il bullismo declinato al femminile

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Metame è un cortometraggio diretto da Marco Gernone che mette in relazione vittima, bullo e spettatore. Metame  ci ricorda che troppo spesso usiamo le parole come armi. Ma le parole possono essere anche ponti e abbracci. Siamo noi, come sempre, a scegliere da che parte stare. La scelta giusta è contrastare il bullismo e il cyberbullismo.  Il corto è stato realizzato da Regione Puglia,  Apulia Film Commission  nell’ambito di  #TeenExplorer , programma di prevenzione dei pericoli legati al bullismo e al cyberbullismo, coordinato dal gruppo Giada dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Metame Un frame del corto Metame Dall'indagine condotta durante il programma è emerso che il 29% degli adolescenti pugliesi si dichiara vittima di episodi di bullismo, il 73% dice di avervi assistito e il 65% di aver cercato di difendere la vittima di atti di bullismo. L'1% ha avuto una reazione da bullo-gregario ovvero "ridere e filmare l'accaduto". Nel mondo vi...

Un bacio più forte dei pregiudizi

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Nell’ambito delle ore extra-curriculari dedicate alla realizzazione di un un giornalino-blog online sul fenomeno del bullismo, abbiamo visto in classe il film  Un bacio del regista Ivan Cotroneo. Liberamente ispirato all'omonimo libro del regista,  Un bacio  affronta e incrocia il tema del bullismo, della discriminazione e dell'omofobia tra i ragazzi nelle scuole . Il film ha per protagonisti tre studenti "bullizzati": Lorenzo un sedicenne gay, orfano, con un passato di case famiglia e adozioni non riuscite; Blu una ragazza considerata "facile" con un fidanzato grande che ora sta all'Università e Antonio un tipo chiuso, che nasconde il dolore di aver perso un fratello maggiore, non ha amici neanche i ragazzi con cui gioca a basket. Da queste tre solitudini, da queste tre emarginazioni nasce un'amicizia, un gruppo, un sodalizio ma riusciranno i tre ad uscire indenni dalla violenza di tutti gli altri? Alla fine della visione, ne abbiamo discus...

Taranto, la dedica di Cristicchi ad Antonio Stano, vittima dei bulli

TARANTO  - «È "Ti regalerò una rosa" il mio manifesto: raccontare una storia e mettere al centro chi non ha voce, chi è privo di visibilità, in questo caso gli emarginati; ognuno di noi potrebbe cadere nella follia da un momento ed è proprio questo che ci spaventa nella malattia mentale. Dunque trovo interessante utilizzare il palcoscenico, mettere in luce queste realtà di cui poco si parla e dire: esiste Antonio Cosimo Stano». Al 66enne pensionato di Manduria, affetto da disagio psichico, morto il 23 aprile del 2019 dopo essere stato vittima di una serie di aggressioni da parte di più gruppi di giovani, Simone Cristicchi ha dedicato una delle sue canzoni più famose nello spettacolo «Abbi cura di me», portato in scena l'11 gennaio 2020 a Taranto con l’Orchestra della Magna Grecia all’interno della stagione orchestrale 2019/2020 con la direzione artistica del maestro Piero Romano. Ospite la cantante Amara. «Cosimo Stano - ha aggiunto Cristicchi - è uno dei miei "...